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Milano - A scrutinio segreto 42 no e 29 sì. In Consiglio ampio dibattito tra le forze politiche. La maggioranza fa quadrato: "Solo strumentalizzazione politica". Le minoranze: "Chi ha un ruolo istituzionale se è indagato deve fare un passo indietro".
"Consiglieri sottoposti a indagine si devono dimettere". Aula respinge mozione presentata da Pd, Udc, Idv e Sel

Il Consiglio regionale ha respinto con voto segreto (42 no e 29 sì) la mozione presentata da Pd, Udc, Idv e Sel con la quale si invitavano “i consiglieri sottoposti ad indagine a distinguere la loro condizione soggettiva dall’esercizio di funzioni di rappresentanza dell’Istituzione regionale”. Il documento, che evidenziava tra le righe l’opportunità “del passo indietro” in un particolare momento “contrassegnato da numerose indagini della magistratura, su ipotesi di reati contro la pubblica amministrazione, corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti”, è stato dibattuto ampiamente nella prima parte dai lavori del Consiglio regionale.
La mozione, presentata dopo che la scorsa settimana un documento delle stesse minoranze con l’invito al Presidente Boni di valutare l’ipotesi di dimissioni in seguito all’avviso di garanzia era stato dichiarato inammissibile, e’ stata presentata con urgenza fuori ordine del giorno e ammessa al dibattito in Aula dallo stesso Presidente Davide Boni dopo voto unanime delle forze politiche

Martedi 20 Marzo 2012


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